Archivos de Agosto 2007

viste que ahora se usa todo lo que es rulos

El instante, marcado por los límites del tiempo, contiene la infinitud de un tiempo que no tiene principio ni fin. Las almas no tienen nada que temer; los dioses no se ocupan de los hombres y el tiempo es sólo la cárcel que acecha la irrefrenable fuerza del infinito instante.

 

Juan Folco

m

aha.JPG

como

 

mamá

mar

maestro

muerte

marrón

molinos

mensaje

mejor

miel

miedo

muerte

manuela

mitos

menguar

menor

milanesa

melón

mula

mirko

mencanta

marco

mutila

militar

multa

mezcla

mejor

miento

malta

mucho

mate

muerte

malo

multa

mascarpone

mascalzone

matto

mito

molto

macho

muy

macho

mmm

fiordilatte

supponiamo che un artista contemporaneo (intendo dire ancora vivente) avesse voluto usare l’arte come un modo di comunicare una cosa importante che altrimenti non avrebbe potuto comunicare. le cause, infinite. impossibile pensarci, o inutile. potrebbe darsi che sia (che sia o fosse?) una persona timida, che avesse (idem?) paura del giudizio di sua madre, che pensasse (ecc…) che è meglio dire le cose in quel modo, che fosse nato dopo la seconda guerra mondiale e cresciuto dunque insieme al massacrante concetto incerto e indefinito di terrorismo. e un giorno, a me tocca fare una ricerca, scientifica, si capisce, letteraria, cioè, su un autore di quel tipo. di quelli che non dicono le cose chiare come lo faceva, per esempio, pasolini. ma forse propio per come è andato a finire sto pier paolo que se hacía el agitador. e a me tocca, dunque, tentare di fare, in qualche modo, un’interpretazione dell’opera di questo autore. o mettiamo che io lavoro per una rivista che presenta delle recensioni di … arte, insomma. e devo fare una “critica” su qualcosa che ho visto. ma con quale diritto posso io svelare spudoratamente il segreto di questo artista? se fai l’ermetico… un motivo ci sarà, no? o sarà solo un gioco? lo faranno per divertimento? mmm come faccio a saperlo? glielo chiedo? mmm ma se glielo chiedo ed era solo un gioco… non potremo più giocare. comunque io smetterei un po’ di giocare, il che non vuol dire che mi annoierò. a volte mi annoio anche di giocare. e mi vien voglia di fare altre cose. di mangiare, per esempio. a me piace molto mangiare. e mi piace mangiare lentamente. proprio come ha indovinato il vecchietto che era accanto a me quando ero sull’aereo. stanca. perché a me non è mai toccato un compagno di viaggio figo, caz. sempre vecchi ma vecchi vecchi. gentilissimi, superintelligenti, ma vecchi. ma forse è meglio così. perché quando sei sull’aereo, guardi in faccia il tipo che ti sta accanto e pensi: potresti vedermi morire. e ti senti mortale con lui. quando torni sulla terra te ne scordi e credi di essere immortale un’altra volta.

volo - ergo sum

supponiamo che un artista contemporaneo (intendo dire ancora vivente) avesse voluto usare l’arte come un modo di comunicare una cosa importante che altrimenti non avrebbe potuto comunicare. le cause, infinite. impossibile pensarci, o inutile. potrebbe darsi che sia (che sia o fosse?) una persona timida, che avesse (idem?) paura del giudizio di sua madre, che pensasse (ecc…) che è meglio dire le cose in quel modo, che fosse nato dopo la seconda guerra mondiale e cresciuto dunque insieme al massacrante concetto incerto e indefinito di terrorismo. e un giorno, a me tocca fare una ricerca, scientifica, si capisce, letteraria, cioè, su un autore di quel tipo. di quelli che non dicono le cose chiare come lo faceva, per esempio, pasolini. ma forse propio per come è andato a finire sto pier paolo que se hacía el agitador. e a me tocca, dunque, tentare di fare, in qualche modo, un’interpretazione dell’opera di questo autore. o mettiamo che io lavoro per una rivista che presenta delle recensioni di … arte, insomma. e devo fare una “critica” su qualcosa che ho visto. ma con quale diritto posso io svelare spudoratamente il segreto di questo artista? se fai l’ermetico… un motivo ci sarà, no? o sarà solo un gioco? lo faranno per divertimento? mmm come faccio a saperlo? glielo chiedo? mmm ma se glielo chiedo ed era solo un gioco… non potremo più giocare. comunque io smetterei un po’ di giocare, il che non vuol dire che mi annoierò. a volte mi annoio anche di giocare. e mi vien voglia di fare altre cose. di mangiare, per esempio. a me piace molto mangiare. e mi piace mangiare lentamente. proprio come ha indovinato il vecchietto che era accanto a me quando ero sull’aereo. stanca. perché a me non è mai toccato un compagno di viaggio figo, caz. sempre vecchi ma vecchi vecchi. gentilissimi, superintelligenti, ma vecchi. ma forse è meglio così. perché quando sei sull’aereo, guardi in faccia il tipo che ti sta accanto e pensi: potresti vedermi morire. e ti senti mortale con lui. quando torni sulla terra te ne scordi e credi di essere immortale un’altra volta.

ecco un brano che mi piace molto di oceano mare di alessandro baricco

… perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano.

yupi!!

hoy tampoco hace frío!!!

nada

qué sentido tiene seguir diciendo las cosas clara y explícitamente si total todos entienden lo que se les da la gana y siguen sin hacer lo que realmente quieren…

don’t touch

violentamentesexual.JPG  

Vielen Danke!!!!!!!

HERR FLORIAN HENCKEL VON DONNERSMARCK

 

sinceramente

 

Frau Quasar

 

hip hip

urra!

hip hip

urra!

hip hip!

urra!

cuestionario retórico 2

1. los hombres realmente se enamoran?

2. puede el hombre enamorarse más de una vez?

3. el hombre alguna vez siente realmente deseo de ser padre?

4. las mujeres realmente se enamoran?

5. puede la mujer enamorarse más de una vez?

6. la mujer alguna vez siente realmente deseos de ser madre?

7. qué es ser madre?

8. qué es enamorarse?

9. qué es realmente?

10. qué es ser padre?

11. qué es una preposición?

12. qué es una conjunción?

12bis. qué es una conjunción?

 

13. qué más da?