(Del lat. metaphŏra, y este del gr. μεταφορά, traslación).
1. f. Ret. Tropo que consiste en trasladar el sentido recto de las voces a otro figurado, en virtud de una comparación tácita; p. ej., Las perlas del rocío. La primavera de la vida. Refrenar las pasiones.
2. f. Aplicación de una palabra o de una expresión a un objeto o a un concepto, al cual no denota literalmente, con el fin de sugerir una comparación (con otro objeto o concepto) y facilitar su comprensión; p. ej., el átomo es un sistema solar en miniatura.
~ continuada.
1. f. Ret. Alegoría en que unas palabras se toman en sentido recto y otras en sentido figurado.
me|tà|fo|ra
s.f.
1 TS ret., ling., figura retorica che consiste nel trasferire il significato di una parola o di un’espressione dal senso proprio a un altro figurato che abbia con il primo un rapporto di somiglianza (per es.: sei un leone, sei forte come un leone)
2 CO estens., parola, espressione figurata
Polirematiche
in, per metafora loc.avv. CO in modo allusivo, sotto metafora.
Sábado, Junio 28, 2008 at 1:45 pm
ceci:
tropo.
(Del lat. tropus, y este del gr. τρόπος).
1. m. Rel. Texto breve con música que, durante la Edad Media, se añadía al oficio litúrgico y que poco a poco empezó a ser recitado alternativamente por el cantor y el pueblo, dando origen al drama litúrgico.
2. m. Ret. Empleo de las palabras en sentido distinto del que propiamente les corresponde, pero que tiene con este alguna conexión, correspondencia o semejanza. El tropo comprende la sinécdoque, la metonimia y la metáfora en todas sus variedades.
Sábado, Junio 28, 2008 at 1:55 pm
ceci:
tròp|po
agg.indef., pron.indef., avv., s.m.
FO
1a agg.indef., con nomi non numerabili, che è in quantità eccessiva, in misura esagerata: qui c’è t. rumore, hai messo t. sale nella minestra, è passato t. tempo | troppa grazia!, troppa grazia sant’Antonio!, per indicare che si è ottenuto ciò che si desiderava in misura persino eccessiva; questo è t.!, quel che è t. è t.!, come esclamazione di sdegno o di esasperazione per indicare che si sono superati i limiti consentiti
1b agg.indef., con nomi numerabili o collettivi, che è in numero eccessivo: ci sono troppe persone, c’è troppa gente, ho comprato troppe cose
2 agg.indef. LE molto, molto numeroso, senza implicare l’idea di eccesso: qui vidi gente più ch’altrove troppa (Dante)
3a pron.indef. CO quantità, misura eccessiva: il vino era così buono che ne ho bevuto t.
3b pron.indef. CO con valore neutro e significato desumibile dal contesto: costa t., un’eccessiva quantità di denaro; ci ha messo t. ad arrivare, un tempo eccessivamente lungo; ho t. da fare, un’esagerata mole di lavoro
3c pron.indef. CO al pl., numero eccessivo di persone: siete venuti in troppi, troppi sono ancora senza lavoro
4a avv. FO in misura eccessiva, più del normale o del giusto: lavorare t., non stancarti t., questo esercizio è t. difficile, non va t. bene, mangi t. velocemente | t. buono, t. gentile, come formule di ringraziamento; anche iron. | preceduto da anche o fin con valore rafforzativo: questa casa è anche, fin t. grande per me
4b avv. FO in correlazione con per o perché introduce una proposizione correlativa: è t. bello per essere vero, perché sia vero; è t. orgoglioso per chiedere scusa
4c avv. FO molto, assai, senza implicare l’idea di eccesso ma con valore simile al superlativo assoluto: quel ragazzo è t. simpatico
5 s.m. FO solo sing., ciò che costituisce un eccesso: il t. stroppia
Polirematiche
di troppo loc.avv. CO in più, in soprannumero: qui c’è qcn. di t.
Sábado, Junio 28, 2008 at 1:56 pm
ceci:
abismo.
(Quizá del lat. vulg. *abyssimus, der. de abyssus, y este del gr. ἄβυσσος, sin fondo).
1. m. Profundidad grande, imponente y peligrosa, como la de los mares, la de un tajo, la de una sima, etc. U. t. en sent. fig. Se sumió en el abismo de la desesperación.
2. m. infierno (‖ lugar de castigo eterno).
3. m. Cosa inmensa, insondable o incomprensible.
4. m. Diferencia grande entre cosas, personas, ideas, sentimientos, etc.
5. m. Heráld. Punto o parte central del escudo.
6. m. Nic. Maldad, perdición, ruina moral.
Sábado, Junio 28, 2008 at 1:56 pm
ceci:
abisal.
(Del lat. abyssus).
1. adj. abismal (‖ perteneciente al abismo).
2. adj. Se dice de las zonas del mar profundo que se extienden más allá del talud continental, y corresponden a profundidades mayores de 2000 m.
7 Comentarios
metáfora.
(Del lat. metaphŏra, y este del gr. μεταφορά, traslación).
1. f. Ret. Tropo que consiste en trasladar el sentido recto de las voces a otro figurado, en virtud de una comparación tácita; p. ej., Las perlas del rocío. La primavera de la vida. Refrenar las pasiones.
2. f. Aplicación de una palabra o de una expresión a un objeto o a un concepto, al cual no denota literalmente, con el fin de sugerir una comparación (con otro objeto o concepto) y facilitar su comprensión; p. ej., el átomo es un sistema solar en miniatura.
~ continuada.
1. f. Ret. Alegoría en que unas palabras se toman en sentido recto y otras en sentido figurado.
Real Academia Española © Todos los derechos reservados
me|tà|fo|ra
s.f.
1 TS ret., ling., figura retorica che consiste nel trasferire il significato di una parola o di un’espressione dal senso proprio a un altro figurato che abbia con il primo un rapporto di somiglianza (per es.: sei un leone, sei forte come un leone)
2 CO estens., parola, espressione figurata
Polirematiche
in, per metafora loc.avv. CO in modo allusivo, sotto metafora.
tropo.
(Del lat. tropus, y este del gr. τρόπος).
1. m. Rel. Texto breve con música que, durante la Edad Media, se añadía al oficio litúrgico y que poco a poco empezó a ser recitado alternativamente por el cantor y el pueblo, dando origen al drama litúrgico.
2. m. Ret. Empleo de las palabras en sentido distinto del que propiamente les corresponde, pero que tiene con este alguna conexión, correspondencia o semejanza. El tropo comprende la sinécdoque, la metonimia y la metáfora en todas sus variedades.
tròp|po
agg.indef., pron.indef., avv., s.m.
FO
1a agg.indef., con nomi non numerabili, che è in quantità eccessiva, in misura esagerata: qui c’è t. rumore, hai messo t. sale nella minestra, è passato t. tempo | troppa grazia!, troppa grazia sant’Antonio!, per indicare che si è ottenuto ciò che si desiderava in misura persino eccessiva; questo è t.!, quel che è t. è t.!, come esclamazione di sdegno o di esasperazione per indicare che si sono superati i limiti consentiti
1b agg.indef., con nomi numerabili o collettivi, che è in numero eccessivo: ci sono troppe persone, c’è troppa gente, ho comprato troppe cose
2 agg.indef. LE molto, molto numeroso, senza implicare l’idea di eccesso: qui vidi gente più ch’altrove troppa (Dante)
3a pron.indef. CO quantità, misura eccessiva: il vino era così buono che ne ho bevuto t.
3b pron.indef. CO con valore neutro e significato desumibile dal contesto: costa t., un’eccessiva quantità di denaro; ci ha messo t. ad arrivare, un tempo eccessivamente lungo; ho t. da fare, un’esagerata mole di lavoro
3c pron.indef. CO al pl., numero eccessivo di persone: siete venuti in troppi, troppi sono ancora senza lavoro
4a avv. FO in misura eccessiva, più del normale o del giusto: lavorare t., non stancarti t., questo esercizio è t. difficile, non va t. bene, mangi t. velocemente | t. buono, t. gentile, come formule di ringraziamento; anche iron. | preceduto da anche o fin con valore rafforzativo: questa casa è anche, fin t. grande per me
4b avv. FO in correlazione con per o perché introduce una proposizione correlativa: è t. bello per essere vero, perché sia vero; è t. orgoglioso per chiedere scusa
4c avv. FO molto, assai, senza implicare l’idea di eccesso ma con valore simile al superlativo assoluto: quel ragazzo è t. simpatico
5 s.m. FO solo sing., ciò che costituisce un eccesso: il t. stroppia
Polirematiche
di troppo loc.avv. CO in più, in soprannumero: qui c’è qcn. di t.
abismo.
(Quizá del lat. vulg. *abyssimus, der. de abyssus, y este del gr. ἄβυσσος, sin fondo).
1. m. Profundidad grande, imponente y peligrosa, como la de los mares, la de un tajo, la de una sima, etc. U. t. en sent. fig. Se sumió en el abismo de la desesperación.
2. m. infierno (‖ lugar de castigo eterno).
3. m. Cosa inmensa, insondable o incomprensible.
4. m. Diferencia grande entre cosas, personas, ideas, sentimientos, etc.
5. m. Heráld. Punto o parte central del escudo.
6. m. Nic. Maldad, perdición, ruina moral.
abisal.
(Del lat. abyssus).
1. adj. abismal (‖ perteneciente al abismo).
2. adj. Se dice de las zonas del mar profundo que se extienden más allá del talud continental, y corresponden a profundidades mayores de 2000 m.
3. adj. Perteneciente o relativo a tales zonas.
abismal2.
1. adj. Perteneciente o relativo al abismo.
2. adj. Muy profundo, insondable, incomprensible.